La propulsione

Come si muove un aereo principio di Azione e Reazione

Spesso accade che quello che creano le menti di oggi, nasce da intuizioni delle menti di ieri. Così, per capire in modo semplice un concetto o una teoria, spesso è preferibile seguire le più semplici e intuitive logiche del passato. Si narra che, più di 350 anni fa, in una fresca giornata di primavera, in una tranquilla regione dell’est Inghilterra, un signore assorto nei suoi pensieri, tra il frinire delle cicale, e il fruscìo del vento tra gli alberi, sente il tonfo di una mela che cade in terra. Tosto si pone la domanda. Perché la mela è caduta verso il basso? Perché non in diagonale, oppure verso l’alto? Capire che esisteva una forza che tirava la mela e tutti gli altri corpi presenti in quel giardino verso il centro della terra fu cosa breve. Capire che la stessa forza, era una delle componenti che permettevano alla luna di girare attorno alla terra e alle maree di avere il loro ciclo, richiese un ragionamento un pò più articolato. Capire poi che quella forza legava tutto l’universo, beh quello fu un vero e proprio colpo di genio. Quella era la Gravitazione universale, e con quei ragionamenti,  indubbiamente si gettavano le basi della fisica moderna. Lo stesso signore Sir Isaac Newton, definisce qualche tempo dopo tre principi della dinamica. Dei primi due, che stabiliscono il legame tra il movimento dei corpi e le cause che lo generano, al momento poco importa

Quello che riveste un particolare interesse per noi, è il terzo principio, che enuncia quanto segue; “Ad ogni azione corrisponde una reazione pari e contraria”. In parole povere dice che, se qualcuno si impegna a spingere con le mani un muro, anche le sue mani vengono spinte dal muro. Ma come può un muro spingere le mani di un uomo, può essere effettivamente un concetto poco chiaro. La cosa diventa più comprensibile se al posto di quella parete mettiamo un’altro uomo a sopportare la stessa spinta. Allora sara facile capire che il secondo uomo per rimanere fermo come prima faceva il muro, dovrà spingere con la stessa forza del primo uomo, ma nella direzione opposta.

Azione e reazione

Facile da qui dedurre che, quegli stessi uomini, se fossero entrambe sui pattini, spingendosi l’un l’altro si sposterebbero in opposte direzioni.

Ora è più comprensibile per quale principio nell’esplosione di una cartuccia la pallottola spinta in una direzione, a sua volta spinga il fucile contro la spalla nella direzione opposta.

Azione e reazione 2

A questo punto possiamo anche dire che, se una importante quantità d’aria attraverso un motore, viene spinta come una pallottola, allora il motore stesso e l’aereo ad esso collegato viene spinto nella direzione opposta come farebbe un fucile, o ancora, con la stessa logica di un palloncino gonfio lasciato libero di scaricare tutta l’aria improvvisamente. Questo equilibrio di spinte continue, genera un movimento continuo, che con una legame esponenziale della velocità, mette in condizione le ali di generare una tale portanza da permettere ad una macchina che pesa tonnellate di alzarsi in volo.

Azione e reazione 3

Affascinante pensare come capolavori della tecnica moderna possano basarsi su concetti datati quasi quattro secoli addietro, ma si sa, spesso nella storia la curiosità verso gli accadimenti banali ha cambiato radicalmente le cose, e aperto nuovi orizzonti.

Come si possa ottenere uno spostamento d’aria cosi imponente e continuo, tale da generare una reazione in grado di produrre costantemente tonnellate di spinta, beh questo è un capitolo molto più tecnico, che va certamente affrontato con calma e dedizione.

Di JoCo

Professionista Aircraft maintenance civil aviation

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